il mio nome e’ Peppino Cavallo Pazzo.
Si il mio nome indiano e’ "Peppino Cavallo Pazzo " ,
Si il mio nome indiano e’ "Peppino Cavallo Pazzo " ,
Ora tutti sia da sinistra sia sopratutto da destra vogliono una nuova legge elettorale.
Romano, saresti un cretino totale se oggi tu modificassi la legge elettorale.
Cadresti nel tranello della Sil/Mafia.
Tu lascia questa legge , eppoi vediamo se dovesse vincere le elezioni di poco margine , come governerebbe.
E’ da assoluti idioti lasciare l’Italia in mano dei SilvioMafiosi, ancor peggio sarebbe dargli una maggioranza assoluta.
Lasciali cucinare nel loro medesimo brodo.
Sarebbe ancor peggio che a governarci fossero silvio, previdi, tres montes e compagnia cantanti, o meglio compagnia mafiosi.
Pero’ devo dirti che siete una manica di cretini ad aver voluto i sinistrati estremi, al governo, non vi bastava la lezione Bertinotti, meglio sarebbe stato Silvio al governo con l’attuale Senato.
Non siate imbecilli sino all’ultimo.
Firmato un non di questa sinistra.
Dove sei caro signore che dicevi che i supporter erano solo dei bravi ragazzi?
Dove sei uomo di pseudo cultura che dicevi che le mani alzate a mo di saluto fascista,e le croci celtiche , e era solo una ragazzata e non ricollegabile al fascismo ?
Dove sei coraggioso uomo di valori che devastavi navi e treni?
Dove sei tu uomo che insegnavi ai tuoi compagni ad aggredire i ” nemici ” delle altre squadre, e gli uomini in divisa ?
Dove sei ignobile vigliacco.
Premesso che mi riferisco alla odierna trasmissione di Radio Radicale di Radio Carcere di Arena.
Sottolineo che a me non interessa se il sigor Vittorio Emanuele si accompagni con chichessia ,
altresi’ mi importa che riciclava soldi sporchi, basandosi sulla sua presunta figura nobile ( forse di origini , non nei comportamenti ).
Quindi il Sig. Pisapia figlio , ed il sig. Nordio e l’avv. Lattanzi, forse col loro difendere le intercettazioni fanno un favore alla presunta democrazia ( Berlusconi docet ) , ma non fanno un favore alla verita’.
Troppo bello come fanno loro , parlare dall’alto dei loro sicuri stipendi e pensioni.
Mi chiedo , come mai questo garantismo, legittimo, giusto e lecito , non e’ mai stato discusso parlando di qualche poveraccio che oggi si trova in carcere.
forse che un giorno di Vittorio Emanuele vale piu’ di uno dei miei , o di uno qualsiasi di un qualsiasi carcerato ?
Ricicla soldi sporchi e non devo denunciare il fatto come ha fatto Travaglio ?
certo che la sentenza non e’ stata scritta , ma le parole quando sono inequivolmente chiare come quelle di Vittorio E., non dovrebbero permettere facili e falsi garantismi.
Mi ricordano le manette ad un politico e solo allora se ne e’ parlato sino a quel giorno nessuno ci faceva caso.
Come per esempio l’esame tampone ai politici, sino a quando lo si faceva ad altri era permesso , a questi no , vi chiedo dove eravate quel giorno.
E’ questa la vostra democrazia ?
Scarcerare mafiosi e politici ed aprirlo agli altri rubagalline .
Vergognatevi e in primis sig. Arena , che non mi pare abbia dato asilo a Travaglio in 5 anni di esilio mediatico.
Perche’ non intervengono con l’uso criminoso e politico della televisione come fa’ il bel Silvio ?
Cosi’ facendo caro Arena sei contro quelli che invece dici di difendere.
Non mi importa se lo leggerai , lo scrivo per potertelo rileggere in anni a venire quando anche tu , delle due una , od ammetterai di aver sbagliato, o troverai asilo presso qualche potente di turno.
La democrazia per te’ deve essere fatta salva , anche a scapito della verita’ , se non e’ demagogia questa.
Potete ascoltare l’intervista su radio radicale, che in questo caso e’ servita al potere che dici di combattere.
Tanti saluti a Pisapia figlio , che dimostra di aver compreso poco degli insegnamenti del di lui padre e di Voltaire.
Distinti Saluti Antonio Bassu 3287019406
Non permettendo i funerali religiosi a Piergiorgio Welby, la chiesa Vaticana ha gettato la maschera.
Di fronte ad un mondo che cambia , essi altro non fanno che richiudersi in se stessi.
Se Gesu’ tornasse oggi , andrebbe nel mercatino Vaticano e ribalterebbe le loro bancarelle, e li espellerebbe dal Tempio.
Il Papa ha chiesto pochi giorni or sono, di non perseguire i beni terreni a favore di quelli spirituali e religiosi.
Essi per primi tengono cassa e risultano essere tra i piu’ ricchi in assoluto nel mondo.
La parola Democrazia e’ assente nelle legislazioni religiose che tra l’altro vede tra le proprie fila anche pedofili e usurai.
I Credenti meglio farebbero a credere in Dio , ma abbandonare la chiesa che non li rappresenta agli occhi di chi cristiano non e’.
Il problema e’ il rispetto che la moglie di Welby avrebbe meritato, non tanto quanto credo sia utile a Piergiorgio.
Questa chiesa e’ tornata ai tempi inquisitori.
Mi chiedo e ti chiedo , come Tu definiresti ad esempio un uomo che ha potere e tanti ma tanti soldi , qualche volta anche guadagnati trafficando armi e droga ( Vedi Marcunkus-Sindona ).
E che poi si permette di dire agli Altri di dare , dare e poi ancora dare.
Caro Papa , sei un essere misero , se tu dopo essere colui che gestisce tanti , ma tanti soldi , vai come un mendicante dagli Altri a cercare 4 lire da dare in beneficenza.
Poi ti permetti dopo aver rifiutato l’incontro con gli uomini di spettacolo , essere tu stesso una prima Donna ( scusa l’eufemismo analogico ).
Se uno chiede la elemosina e’ misero ( e non e’ un termine dispregiativo , e’ solo un dato di fatto ) , se poi uno come te che e’ possessore di una delle piu’ grandi ricchezze del mondo , chiede la elemosina e’ misero ed anche qualcos’altro.
Perdonami se puoi, se andro’ all’inferno prometto di metterti incozzi affinche tu venga graziato.
Sempre Tuo.
Antonio Bassu da Sassari.
Vai Renato l’orgoglioso Popolo Sardo e’ con Te.
Vai avanti senza timore, riforma le istituzioni, modifica le regole, non ti curare dei commenti che da piu’ parti ti provvengono.
E’ un dazio che avresti dovuto mettere in preventivo.
Disconosci chi esula dal programma prefissato e rimani isolato da costoro , ma sicuramente appoggiato dal cosidetto Sardus Comunis.
Non devi dimostrare niente e come ti dissi gia’ nel 2003 in vari blog tiscali e Nuova Sardegna, sarai addittato ed offeso nei peggiori modi.
Io ti voglio bene perche’ in me ed in altre centinaia di migliaia di Sardi hai riacceso una fiammella spentasi dalla caduta del Partito Sardo D’Azione.
Tu non sei un Guru , sei solo un normalissimo essere umano che hai dimostrato di credere in determinati valori a te ed a noi comuni.
Ho letto le dimissioni di Pigliaru ed e’ solo contrapposizione sui metodi, quindi cambiando determinate prerogative l’alto valore di Pigliaru potra’ essere recuperato.
Se tu ti dovessi arrendere sarebbe una clamororsa sconfitta della gente comune a favore dei Soliti Noti che trasversalmente da destra a sinistra starnazzano nelle aie dei partiti cercando posizioni di potere , tipiche della vecchia politica che spero ed auguro siano in fase di superamento.
Il programma da seguire e’ quello antico e che tu hai riscritto nel tuo programma, ovvero dare giusta dignita’ al nostro popolo Sardo.
Sempre pari e mai schiavi di terzi poteri che da sempre sono il cancro che limita lo sviluppo e la democrazia della Sardegna.
Hai sbagliato qualche passo e potri citarne alcuni , mi astengo perche’ i tuoi detrattori ( silvio docet ) aspettano per attaccarti appunto debolezze interne.
Non darei mai ad un mauro pili qualsiasi questa soddisfazione, seppur ho molto da dirti e spero di farlo di persona.
PS. sono andato al convegno di Maninchedda ad Orgosolo , non so’ se ti hanno riferito , escluso l’inutile e triste Palomba che era afflitto da casi personali , tutti gli altri hanno sferratto attacchi all giunta ed al Presidente della medesima , ho impressione che si stia creando un nuovo Partito Sardo di destra al servizio ed in vendita ai soliti noti.
Un abbraccio fraterno.
Antonio Bassu
Scrivere un libro e? cosa piacevole se esso appare in sequenza senza troppe interruzioni, e? altresi? spiacevole se rappresenta un continuo ricercare termini e paragoni, che significa solamente che non ne vale la pena scriverlo.
Colpire chi legge e? la principale determinazione della maggior parte di coloro che scrivono, questo e? vero se scrivi per bambini, o per esseri innocenti che meritano uno sforzo in piu? e che sono disposti anche anche a perdonarti strafalcioni ed errori, non e? vero invece se tenti di scrivere per un pubblico piu? adulto che non significa automaticamente che sia migliore o che meglio comprenda , anzi a volte e troppo spesso non meritano attenzione.
In questi casi si scrive o per danaro, il vil danaro cosi? vituperato che pero? tutti cercano spasmodicamente, o per confronto , cioe? una ricerca interiore di se stessi , o meglio leggi insicurezza del proprio pensare.
Il libro non necessariamente deve essere la trasposizione di se stessi in righe, puo? anche essere la rappresentazione del meglio o del peggio di se stessi.
L?anonimato aiuta l?introspettivo, non aiuta pero? ne la verita? storica , quindi ogni rappresentazione in scrittura e? falsata dal periodo in cui si scrive rispetto al periodo che e? avvenuto cio? che si scrive.
La mitizzazione del proprio pensare e quindi del trasportarlo in righe , e? una fasulla rappresentazione di se stessi, ovvero di cio? che si era, magari e? diverso da cio? che si e?.
Legittimo scrivere qualsiasi pensiero rispetto a quello esposto, ma meno legittimo e? il senso della realta? storica.
La cultura della verita? e? un sentiero che paga tardi , e? come aspettare un treno di Godot che non sai se arrivera?, appaga solo te stesso, spesso deriso dai fatti e dalle persone che irridono l?onesta? intellettuale.
E? vero che per scrivere il vero bisogna acquisire esperienze, non necessariamente gli anni sono la giusta misura , pero? e? sacrosantemente vero che occorrono periodi di riflessione e di solitudine intellettuale per determinare le giuste misure rispetto ai giusti rapporti con l?esterno vissuto.
Spesso i silenzi sono urla represse , in quanto la considerazione di dire alcune verita? acquisite dalle esperienze, ci si accorge essere solo una rappresentazione per se stessi, come ad esempio recitare per una platea di sordi e ciechi .
Le colpe non sono solo le loro , le colpe sono dei sistemi di collegamento delle sinapsi.
Ovvero ognuno degli esseri pensanti , non per questo umani, ha capacita? dissimili da altri esseri pensanti , ne? meglio ne? peggio , solo in maniera diversa.
In quanto il meglio od il peggio sono solo considerazioni personali del riflettore di quel pensiero , non una determinazione generale.
La verita? non e? unica per cui noi si creda di possedere il verbo, le verita? sono molteplici , dipende dal punto di visuale da cui si e? osservato.
Il sapere e? come un profumo di mirto o di rose , dipende dal nostro ed altrui concepire i profumi.
Ci si avvicina alla verita? come ci si avvicina dividendo un numero per due , cioe? all?infinito, non vi e? mai una detrminazione precisa , seppur sappiamo che esiste, per cui risolviamo il problema matematica con l?unico strumento a disposizione, la filosofia.
Vivere e? un concesso a molti, capire , seppur marginalmente perche? si vive e? un dono destinato a pochi.
Che badiamo bene non sono degli eletti , bensi? degli esclusi in quanto concependo seppur in maniera marginale il comprensibile delle realta? universali, si e? esclusi dalla maggioranza delle altre persone.
Da qui? pertanto solitudine intellettuale e miseria intellettiva, in quanto si comprende il compreso ma si ha, aime?, la determinazione dell?incompreso , ovvero miliardi e miliardi di volte tanto , quanto un chicco di grano moltiplicato per due per ogni riquadro di una scacchiera.
La vita di molti esseri umani e? a volte balorda, ovvero quando costoro stanno per incominciare a comprendere e quindi insegnare al mondo le verita? si e? troppo adulti per insegnarle, e spesso il pulpito dalle quali si professano e? inadatto ovvero non e? legittimo occuparlo, per cui il silenzio rumorosissimo nelle menti di costoro , occupa spazi insostenibili.
Spazi che solo la scrittura ed il lenire del tempo potranno darne ragione , e dare giustizia ad esse e non alla persona che le enuncia.
Solo la morte da? la giusta distanza dal fare e dallo scrivere.
Essere autori ed attori del proprio tempo e? difficilissimo, anzi diciamo un privilegio di pochi, troppo spesso coloro che ricoprono questi ruoli sono i soggetti meno adatti a questi ruoli.
Le parole spesso abbondano nei conoscitori di termini e non di sostanzievoli discorsi.
Seguire le critiche e? quasi sempre un sintomo di opportunismo , spesso ideologico , se non convenenzienzale.
I soliti bla bla sono sintomo di insipienza mentale e di ragionamento, che conosce e / o chi sa? e deve spiegarlo a terzi ,spende poche anzi pochissime parole.
Chi capisce quanto gli si dice ha radar particolari, ha l?antenna indirizzata in quella frequenza.
La sintonia di idee e? quasi sempre di tipo pratico , ovvero scevro da ideologie, da metologie temporanee opportunistiche, da inutili stampelle di tipo personalistico, basate su se stessi e non su di una visione piu? generale.
Chi non comprende e? su altri binari, di cui non si conoscono gli itinerari per cui sarebbe notevole ed opportuno comprenderli.
Per dirla praticamente in uno stagno di cervelli , vai al Manicomio a cercare un possibile avanzamento , solo li? spesso troverai colui o colei che ha compreso una spanna piu? di te? e che forse se ne ha voglia? ti potra? spiegare.
In quello stadio mentale non sta solo l?irrazionalita? , bensi spesso alberga la ragion pura, la verita? che piu? si avvicina alla verita? piu? radicale, spesso quello stadio e? come un allontanarsi da chi non intende comprendere determinate realta? specifiche.
Le certezze sono solo un termine valido per cretini o simili.
Mai e poi mai nessun essere ragionevole od alla ricerca della verita? ne potra? avere, in quanto a partire dalla matematica sino alla fisica , hanno come unica certezza che le certezze odierne saranno modificate un prossimo domani, ma siccome si va? per gradi e? giusto rilevate man mano e con sistemi sempre piu? avanguardistici, ed in relazione con i tempi.
Le verita sono solo il frutto di ricerche legate alla razionalita? umana e che sono in stretta relazione con quanto si conosce del creato e con quale strumento lo si e? letto.
Da molto tempo i vari Asimov , paventavano un mondo dove le distanze venivane abbreviate.
Con le immagini sin da subito con i suoni pure.
restano ora i sapori , gli odori, ed il tatto.
tutte cose semplici per la tecnologia moderna, talmente semplici , che e’ semplice anche immaginare come.
tu vuoi far sentire il tatto , semplice , attivi sensori che riportano a distanza la trasmissione ad altri sensori in arrivo, e provi la stessa sensibilita’ o durezza che tu dai, dovunque nel mondo.
gli odori semplice, tu attivi una scatola od un sensore dove sono custoditi odori standard , poi sempre piu’ specializzati e personalizzati piu’ complessamente simili a un mondo sempre piu’ personalizzato.
trasmetti quindi due dosi di a3 e tre di c4 ed ottieni il profumo di rosa del mediterraneo, per l’odore di mirto basta un mix di r54 con f23 e h78 , ed ottieni il risultato.
i sapori sono leggermente piu complessi , ma non e’ difficile neanche questo.
ad uno standard di pasta di durezza standard 1 viene poi regolato in base agli impulsi di partenza la durezza , poi la quantita’ di acqua da essere presente, la presenza di eventuali interspazi ( ad esempio bucce gusci ecc e la quntita’ di spessore ) ed un gusto di cui si dispone standard nel box di creazione . e con pochi passi semplici si crea una pera, un pane , un qualsiasi prodotto si voglia.
E’ solo questione di evoluzione tecnologica.
nient’altro.
Signori il cosidetto futuro e’ arrivato , siamo nel futuro, e siamo il futuro, specie la nuova generazione.
in giappone e negli states queste cose le sanno e le realizzano a livello sperimentale da anni se non da decenni, per cui nessuna novita’ .
non sorprendetevi se un domani a breve vi venderanno box dai quali potrete con l’ausilio dell’informatica , assaggiare la mortadella in mezzo al deserto, od assaggiare noci di cocco al centro di sassari o milano.
buon futuro a tutti
Quello che sembra un primo passo per la pace, ho motivo di pensare si trasformera, nel breve giro di uno o due anni, nella peggior tragedia,o meglio dell’inizio della risoluzione dei conti tra occidente e l’integralismo.
Di derto Israele non ha fatto nulla per distendere al pari degli integralisti islamici, se pero’ per israele vi e’ una scusante del non ripetersi dell’olocausto, non esiste per essi scusante politica ne’ ideologica.
Il timore che ho e’ che con gli hezzbollah che non disarmeranno, e che invece bombarderanno dalle case del Libano le forze ONU.
Si creera’ un cuscinetto con in mezzo l’incolpevole ma schierato popolo libanese, e da una parte Iran e Siria, che foraggeranno i disordini senza preoccuparsi della popolazione ne libanese ne israeliana.
Anzi il loro scopo di espandere la guerriglia avra’ successo.
A questo punto , se l’iniziativa di disarmare l’Iran non sara’ presa da altri sara’ Israele che attaccando con missili o guerra a distanza, che creera le basi della terza guerra mondiale, quella per intenderci, che l’occidente Mediterraneo teme , in quanto saranno i primi ad avere il conflitto in casa.
Non si creda che sia un male assoluto questa risoluzione, sara’ l’inizio di una nuova societa’, multietnica, multireligiosa e multi in tanti sensi, a patto ben chiaro che i popoli occidentali comprendano l’Islam per cio’ che e’ realmente e non per quello che lo fanno vedere integralisti islamici ed integralisti religiosi occidentali con in capo la chiesa Cattolica che rincorre troppi interessi terreni per rinunciarvi a cuor leggero.
Gli integralisti non hanno per il momento armi atomiche , ma non ci vorra’ molto che li posseggano, e che ne facciano uso ( VEDI IRAN) per cui siamo quasi al dunque, prepariamoci ad alcuni lustri di guerra su tanti troppi fronti, con economie non piu’ legate al mercato , bensi’ alla situazione che realisticamente ci vedra’ partecipi e che non sara’ di pace certamente.
E’ solo una visione apocalittica ?
Vedremo , ricordate solo che non vi e’ via di uscita se non abbattere gli integralismi, quelli orientali, ma anche e sopratutto quelli occidentali.